15 luglio 2008

Anarchia all'italiana

Nell'intento di scrivere un post sull'immigrazione italiana in Brasile mi sono messa a fare qualche ricerca in rete e ho scoperto alcune storie interessanti a proposito dell'espansione degli ideali anarchici a opera di emigranti italiani.
Due storie su tutte: la Colônia Cecilia e l'anarchico Oreste Ristori.

La Colônia Cecília. Il famoso compositore brasiliano Antônio Carlos Gomes (1836-1896), durante il suo soggiorno in Italia conobbe il pisano Giovanni Rossi, nipote dell'anarchico Lauro Rossi. L'imperatore Dom Pedro II ne sentì parlare e invitò il giovane idealista italiano a fondare una comunità anarchica in Brasile, donandogli 250 alqueires di terra (una misura agraria di cui non ho trovato la corrispondenza esatta: a seconda della regione, spazia dai 20 a 50 mila mq) nello stato del Paraná. Qui si installò la Colônia Cecília, che sopravvisse solo dal 1890 a 1894 e, stando alle informazioni di Wikipedia, si estinse a causa dei conflitti con le comunità limitrofe e con il clero. Una curiosità: all'interno della colonia veniva praticata la poligamia.

Oreste Ristori. Fra i tanti anarchici italiani che emigravano verso le Americhe all'inizio del XX secolo (non possiamo dimenticare la vicenda di Sacco e Vanzetti), spicca in Brasile la figura di Oreste Ristori da San Miniato, a cui il professore di storia Carlo Romani dell'Universitá di Campinas ha dedicato la propria tesi di laurea, poi trasformata in libro, dal titolo "Oreste Ristori. Un'avventura anarchica". Ristori rimase a São Paulo per 32 anni, dal 1904 al 1936, dove fu anche direttore di un periodico anarchico, "La battaglia". Fu definito uno dei peggiori agitatori mai visti in terra brasiliana e venne espulso dal governo di Getúlio Vargas nel 1936, in quanto indesiderato.

È innegabile l'importanza dell'immigrazione italiana in tutto il movimento anarchico brasiliano. Il primo grande sciopero generale avvenuto in Brasile nel 1917 fu possibile solo grazie all'organizzazione appoggiata dai nostri operai immigrati. Il movimento anarchico perse tuttavia molte forze con la fondazione, nel 1922, del Partito Comunista. La sua scomparsa definitiva può essere fatta risalire al colpo di stato del 1964.
Insomma, l'avreste mai detto che in Brasile dire anarchia significhi quasi automaticamente dire Italia?...

6 commenti:

el giôann ha detto...

Un grande anarchico, frammassone e figlio di carbonaro, fu Mario Calvino, padre dei meno conosciuti Floriano e Italo. Avendo in giovane età attentato alla vita di qualcheduno degli Zar di Russia, emigrò poco meno giovane a Cuba, dove installò una stazione floro-faunistica di prim'ordine. Retour a San Remo, rifiutò la glorificazione che il regime fascista gli offrive, seguitò a perseguire i suoi ideali libertari, fu imprigionato dai tedeschi e fatto creder morto alla moglie Eva Mameli almeno un pàr di volte ma ebbe la meglio.
Trionfi la giustizia proletaria, vivano tutti gli Oresti Ristori e Marii Calvini di questo e altri mondi!

Cris ha detto...

Minha Linda

Deixe um selo pra vc no meu blog.

Um beijo e boa semana !

celecelestino ha detto...

Sapevo della grande importanza di italiani anarchici e nei movimenti operai , interessante questa cosa che Dom Pedro gli dette terra , sarà mai che sta cosa è ancora in voga jajaja...

Anonimo ha detto...

ciao da Firenze
sto traducendo il libro di Carlo Romani su Ristori, che e' un personaggio straordinario.
Mori' nel 1943 fucilato dai fascisti repubblichini, cantando l'Internazionale.
A san Paolo esiste anche una piccola via dedicata a Oreste Ristori, come a Empoli, la citta' dove ha abitato gli ultimi anni della sua straordinaria vita.

Paolo

Mafalda ha detto...

Paolo!
Invece di postare come anonimo potevi lasciare un contatto... Il mio indirizzo email è sulla home page del blog, nel badge di facebook.
Scrivimi.
Abraços.

Adam ha detto...

Gostei do blog, sou americano mas também falo port e espanhol (e um pouco de italiano pois ja o estudei por 2 anos). Dá pra entender o que você escreve.

Escrevi em inglês e traduzi para o português um artigo sobre os imigrantes italianos no Brasil...embora não tem a ver com anarquismo. Abs

http://eyesonbrazil.wordpress.com/2008/03/27/ciao-italia-ciao-brasil/