15 gennaio 2009

Il caso Battisti: polemiche anche in Brasile


Dopo quasi due mesi, il blog riapre con il caso Battisti.
Pare che la decisione del Brasile di concedere lo status di rifugiato politico al terrorista pluriomicida Cesare Battisti sia stata presa dal Ministero della Giustizia in aperta opposizione a un parere del Ministero degli Esteri e del Conare (Comitato Nazionale per i Rifugiati). Il Conare, infatti, aveva espresso parere negativo alla richiesta di asilo presentata dai legali di Battisti nel novembre scorso.
Luiz Eduardo Greenhalgh, l' avvocato di Battisti, ha perciò presentato ricorso al ministro della giustizia. Il Ministero degli Esteri ha tuttavia espresso nuovamente il proprio parere negativo, motivandolo con il contrasto fra la concessione dell'asilo politico e lo status di condannato all'ergastolo per omicidio, incompatibili secondo gli accordi internazionali di lotta al terrorismo sottoscritti dal Brasile.
Nel novembre scorso, durante la visita a Roma di Lula, le autorità italiane avevano sollecitato al presidente l'estradizione di Battisti. Eppure il ministro della Giustizia sostiene che, prima di firmare il documento di asilo, Lula avrebbe dato il proprio assenso.
Il ministro Tarso Genro avrebbe accolto gli argomenti secondo cui l'italiano sarebbe stato condannato ingiustamente, in quanto impedito a esercitare pienamente il proprio diritto alla difesa nel nostro paese. La valutazione del processo da parte del ministero della Giustizia brasiliano confermerebbe questa ipotesi, e cioè che lo stato italiano non ha garantito il diritto di Battisti ad avere una difesa adeguata. Per motivi politici, evidentemente.
Dopo la convocazione nei giorni scorsi dell'ambasciatore brasiliano a Roma, il governo italiano dovrebbe inoltrare ora una richiesta ufficiale all'esecutivo di Brasilia affinché Lula riveda la decisione del suo ministro e revochi lo status di rifugiato a Battisti.
Se invece la concessione dell'asilo politico sarà confermata, avrà effetto immediato sulla richiesta di estradizione ancora aperta presso il Supremo Tribunale Federale, in quanto un cittadino accolto come rifugiato politico non può essere estradato.
Insomma, le polemiche non sono ancora finite, né a Roma né a Brasilia.
A rileggerci.

2 commenti:

Artemide_Diana ha detto...

Intanto, bentornata.

Dr. Phil ha detto...

Una chicca presa dal Corriere:
BATTISTI/ MASTELLA: CALCIATORI BRASILIANI IN ITALIA INTERCEDANO
ridiamo o piangiamo?