24 dicembre 2007

Quando muore un profeta

Dopo alcune settimane in ospedale si è spento ieri, all'età di 83 anni, Dom Aloísio Lorscheider.
Dom Aloísio è stato una delle personalità più brillanti della chiesa brasiliana nel XX Secolo. Nominato vescovo da Giovanni XIII nel 1962, partecipò attivamente ai lavori del Concilio Vaticano II.
Fu presidente della CNBB (la conferenza episcopale brasiliana) dal 1971 al 1979, in un periodo difficile per la storia del paese che si trovava sotto la dittatura militare, regime a cui Dom Aloísio oppose strenua resistenza. Fu arcivescovo di Fortaleza per 22 anni.
Per tutta la vita non venne mai meno all'impegno in difesa dei diritti umani, delle lotte dei lavoratori, della riforma agraria, della ridemocratizzazione del paese, né nascose alcune sue prese di posizione non del tutto ortodosse all'interno della Chiesa, come la sua battaglia in favore dei preti sposati. Subì minacce di morte e ricevette ammonimenti dal Vaticano, ma era molto amato dalla gente. Fu il primo cardinale brasiliano a essere candidato a Papa: Albino Luciani, che poi diventò Giovanni Paolo I, votò per lui a quel conclave e si dice che, se il suo pontificato non fosse stato prematuramente stroncato dalla morte improvvisa, Dom Aloísio sarebbe stato nominato Segretario di Stato (e viene da domandarsi se la nostra chiesa, oggi, non sarebbe diversa...).
Un episodio emblematico merita di essere raccontato.
Nel 1994, mentre era in visita al carcere di Fortaleza, scoppiò una rivolta e Dom Aloísio fu preso come ostaggio insieme ad altri. Chiese immediatamente ai detenuti ribelli di essere liberato per ultimo e così fu, 18 ore dopo. Rispondendo a un deputato che invocava la pena di morte per i ribelli, Dom Aloísio rispose: "Farebbe bene a passare una decina di giorni in quel carcere. Sono sicuro che anche lei si metterebbe a lottare in favore della loro libertà". Meno di un mese dopo sui giornali locali troneggiava la foto di Dom Aloísio che, il Giovedì Santo, era tornato in quel carcere per celebrare la cerimonia della lavanda dei piedi insieme ai detenuti.
Quando muore un profeta il mondo diventa un po' più povero. Ma ricordarne le azioni ci arricchisce e ci dà la forza di sperare contro ogni speranza in un mondo diverso.
Anche questo è Natale.
Auguri a tutti.

2 commenti:

Migratore clandestino ha detto...

Stavolta sono io che mi associo alle tue parole e al ricordo di dom Aloisio.
Buon Natale, buon viaggio e riporta indietro buone notizie dal Brasile

Edson Marques ha detto...

Agradeço pela publicação do meu poema MUDE aqui no blog.

Pena que você disse ser "de Clarice Lispector".

Não é.

Detalhes em http://mude.blogspot.com

O livro "Mude" acaba de ser lançado pela Pandabooks, com prefácio de Antonio Abujamra - e está à venda nas grandes livrarias.

Se puder, veja também o vídeo Mude.

Ah, eu gostaria que você corrigisse a autoria, por favor.

Abraços, flores, estrelas...