16 dicembre 2009

Un pizzico di autoreferenzialità

Chi si loda s'imbroda, ma a volte un pizzico di autoreferenzialità non guasta. Oggi parlerò di questo blog e di tre piccoli riconoscimenti che ha ricevuto.
Il primo. Un motore di ricerca per blog e news, Wikio, stila la classifica dei blog più cliccati. Qualche mese fa mi avvisarono che Brasil, meu amor era al 150º posto nella categoria "Internazionale" e mi invitarono a inserire il loro bannerino (lo vedete qui a destra, è la bandierina azzurra). Ebbene, qualche giorno fa mi sono ritrovata al 33º posto. Magari fra un mese o due ripiomberò nell'oblio, ma sapere che il mio blog riceve visite e apprezzamenti è una piccola soddisfazione.
Il secondo. Ricordate il post di qualche settimana fa a proposito dell'uso improprio del termine portoghese viado? Ebbene, un lettore a me sconosciuto ha segnalato la cosa alla Zanichelli che, in seguito alle osservazioni riportate, modificherà l'etimologia della parola nello Zingarelli 2011.
Il terzo. L'amica scrittrice Morena Fanti aveva chiesto ai suoi contatti di inviarle auguri di Natale in forma artistica, così mi sono permessa di segnalarle la poesia di Edson Marques da me tradotta qualche anno fa e riportata anche su questo blog. E oggi lei l'ha pubblicata nel suo.
Insomma, ogni volta che penso di mollare per stanchezza mi arrivano dei segnali che dicono, indirettamente, che questo blog deve sopravvivere...

6 commenti:

morenafanti ha detto...

Sono d'accordo. Il tuo blog deve continuare. Avevo letto giorni fa il post sul termine 'viado'. Sono contenta di questa cosa che hai scritto. E anche del resto.
Grazie di nuovo per il bellissimo testo. M.

Anonimo ha detto...

Non solo non guasta, un pizzico di autoreferenzialità, ma in certi momenti della vita aiuta a tenere duro e proseguire il cammino.
E per quel (poco) che conta il mio parere, hai posto in crescita i tre elementi di incoraggiamento: wikio è importante, certo, ti segnala quanto il blog serva ad altri, però... la rete è anche effimera.
Ma hai lasciato un segno (buono!) nell'uso dei parlanti. Qualcuno leggerà la voce di Zanichelli, qualcuno cambierà il proprio modo di ragionare, si farà più rispettoso del diverso non perché userà una parola più rispettosa, ma perché imparerà a porsi, anche se solo per un attimo e in un campo limitato, dal punto di vista di un altro.
Ma soprattutto, hai diffuso poesia e bellezza. Non entreranno in nessuna classifica, non faranno crescere nessun PIL, ma se una speranza di vita per questo mondo rimane, viene dalla bellezza e dalla gratuità.
Grazie.

Anjo

Elena ha detto...

Scrivi e blogga Sandra.
E' cosa buona e giusta.
Ciao
Elena

Carolina Ramos ha detto...

Bravissima, Sandra! :-)

Sirsir ha detto...

complimenti.

cinzia ha detto...

accidenti, queste sì che so' soddisfazioni signora mia :-))

i miei complimenti