05 gennaio 2010

Alle prese con la valigia





"E dove vai?", domanderanno i miei lettori occasionali (e magari anche qualcuno degli affezionati). A Recife, rispondo io. Parto dopodomani, giovedì 7, e torno esattamente due settimane dopo, il 21.
Negli oltre quattro anni di vita di questo blog, è la terza volta che prendo il volo per una vacanza più o meno breve nel mio paese di adozione. 
Questa potrebbe essere l'ultima di una lunga serie, visto che non ho più intenzione di sottopormi all'obbligo di timbrare il passaporto ogni due anni al fine di non perdere il visto permanente. Se non mi capiterà di tornarci entro 24 mesi lo perderò, e così sia.



(Chiedo scusa per la scarsa qualità dell'immagine: la macchina fotografica l'ho già messa via, vi dovete accontentare di uno scatto col cellulare...)


Sarà quindi un viaggio particolare: burocrazie da sistemare (il mio codice fiscale è stato bloccato, e di conseguenza anche il conto corrente che tenevo aperto al Banco do Brasil, e la patente di guida sta per scadere), contatti para-lavorativi da ristabilire o da allacciare ex-novo, cerimonie a cui presenziare. Ma anche e soprattutto amici da abbracciare e storie di vita da aggiornare. Un po' di sole da prendere. Qualche gamberetto da mangiare. Molti libri da comprare, in particolare grammatiche e corsi di portoghese per stranieri. Insomma, un programma abbastanza fitto di impegni nel quale spero di riuscire a infilare anche qualche visita all'internet point per raccontarvi cosa sta succedendo nel nordest del Brasile.
Tranquilli: Recife è molto lontana da Rio e di solito in questo periodo non piove, o al massimo fa un acquazzone estivo violento ma veloce. Nessun pericolo.
A risentirci presto da là, oppure al mio ritorno.
Rimanete connessi.



2 commenti:

Annachiara ha detto...

Mi rendo conto che questo mio commento è su un post datato, ma mi domandavo come hai fatto a tornare con tutti quei libri ora che si pagano un sacco di soldi se superi i kg consentiti all'aeroporto?
Un abbraccio e un caro saluto
Annachiara/la meringa/citrulla e chi più ne ha più ne metta...

Mafalda ha detto...

Non ho superato i Kg consentiti, il mio biglietto prevedeva 2 bagagli di 23 Kg ciascuno: uno era pieno di libri, l'altro di abiti, scarpe, regalini e generi di conforto (si è rotta una lattina di cachaça, ma per fortuna era avvolta in sacchetti di plastica). Per stare via due settimane, 15 Kg di bagaglio sono fin troppi... e comunque anche all'andata una delle due valigie era piena di regalini...