06 dicembre 2006

Da Brasilia a Recife: praticamente un'odissea

Chi l'avrebbe mai immaginato, dopo una giornata così intensa e piacevole ci aspettava un'esperienza imprevista e faticosa.
Alle 18, al nostro arrivo all'aeroporto di Brasilia, da cui avremmo dovuto decollare alla volta di Recife alle 20:15, scopriamo che a causa di agitazioni dei controllori di volo l'aeroporto è bloccato dalle 10 del mattino: nessun volo si è più alzato da quell'ora.
La signorina del check-in ci fa la carta d'imbarco ma sconsiglia di spedire il bagaglio, in quanto non è in grado di dire se e quando partirà il volo. In quel momento, centinaia di passeggeri infuriati sta reclamando le proprie valigie perché vuole recarsi in albergo per passare la notte. Naturalmente gli alberghi di Brasilia sono tutti al gran completo...
Decidiamo di restare in aeroporto ad aspettare l'evoluzione degli eventi. Ogni ora vado a cercare nuove informazioni, ma l'aeroporto è nel caos più totale. Ci viene suggerito di spostare la prenotazione al volo del mattino dopo (stamattina) ma temiamo che le agitazioni si ripetano, inoltre non sappiamo dove andare a dormire. Decidiamo di restare.
Poco prima di mezzanotte, ormai esausta, mi dirigo verso lo sportello del supervisore per chiedere se il volo sarà cancellato o se si hanno informazioni di qualsiasi genere. Mentre aspetto il mio turno in fila, per un caso della sorte vedo il supervisore sollevare la cornetta e poi gridare a un altro funzionario: "Il volo per Recife è liberato, imbarco immediato!" Passando davanti agli altri poveri passeggeri, urlo al giovanotto che ho già la carta d'imbarco per quel volo, ma i bagagli sono ancora con me.
Il giovanotto chiama con un urlo: "Odacir!" e il robusto Odacir si avvicina. "Ritira i bagagli di questa signora, subito!".
Corro a prendere il carrello, urlando al mio compagno di viaggio "Si parte, si parte!". Le valigie vengono etichettate in fretta e furia e ci dirigiamo all'imbarco.
All'una di questa mattina l'aereo decolla e alle 3 siamo alla Pousada dos Quatro Cantos dove, ritirate le chiavi delle stanze, crolliamo esausti e stressati.
Oggi gli aeroporti di Brasilia, San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Salvador erano ancora congestionati, oltre il 50% dei voli o era stato cancellato o portava grave ritardo.
Tutto è bene quel che finisce bene: oggi, sotto un sole splendente e accompagnati da un efficientissimo taxista, abbiamo visitato la sempre bella e suggestiva Recife.
Ma anche di questo vi scriverò in un'altra occasione.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E così siete finalmente arrivati al mare! Beati voi!
Spero vi crogiolerete al sole per un po', per riposarvi delle ultime avventure!
Qui il clima è ancora caldo, con un'aria primaverile che oramai oserei dire inquietante!
Ti abbraccio!
api

Pas ha detto...

Si dice che una volta toccato il fondo non si può che risalire. Attenta a non cominciare a scavare.
Gli Spinelli ti sono vicini con il pensiero e la preghiera in questo momento difficile della tua vita vacanziera. Baci! Pas

Cotton ha detto...

cara Zietta
giungo in ritardo rispetto alla tua partenza ed al tuo compleanno, ma non rinuncio a farti il mio in bocca al lupo ed i miei auguri!
ti leggo, ti penso e ti mando un grosso abbraccio!
Cotton